Auto, mobili, elettronica: i piemontesi spendono sempre meno. Nell’Alessandrino -3.2%

Auto, mobili, elettronica: i piemontesi spendono sempre meno. Nell’Alessandrino -3.2%

La spesa delle famiglie piemontesi e alessandrine destinata ai beni durevoli nel 2025 ha registrato un’ulteriore riduzione. Il valore complessivo si è fermato a 6 miliardi e 48 milioni di euro, con una diminuzione del 3,8% rispetto all’anno precedente. I dati arrivano dalla 32esima edizione dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic. Il Piemonte evidenzia una contrazione superiore alla media nazionale, pari al 2,1%, pur restando tra le regioni economicamente più rilevanti del Paese. La spesa media per famiglia si attesta a 3.194 euro, ottavo dato regionale in Italia, ma in calo del 4%.

 

La flessione è stata determinata soprattutto dal comparto automobilistico. Le auto nuove scendono a 1 miliardo e 39 milioni di euro, segnando un calo dell’11,9%, più marcato rispetto al dato nazionale. Le auto usate, che rappresentano ancora la principale voce di spesa con 2,15 miliardi di euro, diminuiscono del 2,1%, mentre i motoveicoli si fermano a 169 milioni di euro con una riduzione del 10,8%. Più variegato l’andamento degli altri settori: gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono quota 446 milioni di euro con una crescita dello 0,6%; l’elettronica di consumo vale 100 milioni di euro e perde il 3,7%; i mobili arrivano a 1 miliardo e 52 milioni di euro grazie a un incremento dello 0,4%. In ambito tecnologico, l’information technology sale a 168 milioni di euro (+0,9%), mentre la telefonia totalizza 521 milioni di euro con un calo dell’1,2%.
 

La spesa per beni durevoli in provincia di Alessandria

Alessandria conclude il 2025 con una spesa in beni durevoli pari a 673 milioni di euro, in diminuzione del 3,2%, una flessione più contenuta rispetto ad altre realtà piemontesi. La spesa media per nucleo familiare sale a 3.389 euro, tra i valori più elevati della regione, nonostante un arretramento del 3,4%. In provincia si registra un forte rallentamento nelle immatricolazioni di auto nuove, che segnano un calo del 7,4% per un valore complessivo di 164 milioni di euro. Più stabile il mercato delle auto usate, che raggiunge 222 milioni di euro con una lieve flessione dell’1,7%, mentre i motoveicoli crollano a 17 milioni di euro con un calo del 20,4%. Negli altri comparti il quadro appare più equilibrato: gli elettrodomestici si attestano a 42 milioni di euro (-0,2%), l’elettronica di consumo a 10 milioni (-4%), i mobili a 148 milioni con un incremento dello 0,2%, l’information technology a 16 milioni (+0,4%) e la telefonia a 52 milioni con una diminuzione dell’1,3%.
 

Le altre province

Torino si conferma il principale mercato regionale con oltre 3 miliardi di euro di spesa. Nel 2025 i consumi in beni durevoli raggiungono 3 miliardi e 305 milioni di euro, pur registrando una riduzione del 3,3%. La spesa media familiare si attesta a 3.091 euro, in calo del 3,5%. Il settore della mobilità resta predominante anche se in contrazione: le auto nuove valgono 647 milioni di euro (-11%), le auto usate totalizzano 1 miliardo e 76 milioni di euro (-3%) e i motoveicoli si fermano a 85 milioni di euro (-7,5%). Nei comparti domestici gli elettrodomestici crescono a 240 milioni di euro (+1%), l’elettronica di consumo scende a 52 milioni (-3,1%) e i mobili raggiungono 831 milioni di euro (+0,9%). Positivo anche il dato dell’information technology, che sale a 92 milioni di euro (+1,2%), mentre la telefonia vale 282 milioni di euro con un calo dello 0,8%.

 

Cuneo risente del rallentamento della mobilità, ma la casa regge

Nel Cuneese la spesa complessiva per beni durevoli ammonta a 837 milioni di euro e segna una flessione del 4,5%, con una spesa media per famiglia di 3.175 euro (-4,8%). Il rallentamento riguarda soprattutto il comparto mobilità: le auto nuove si fermano a 190 milioni di euro (-13,3%), le auto usate a 285 milioni (-1,2%) e i motoveicoli a 26 milioni con una forte riduzione del 17,8%. Più solidi i settori legati alla casa: gli elettrodomestici arrivano a 56 milioni di euro (+0,8%), mentre i mobili restano su livelli elevati a 182 milioni contenendo il calo allo 0,4%. L’elettronica di consumo scende a 13 milioni (-4,4%), mentre il digitale mostra segnali incoraggianti con l’information technology a 22 milioni (+0,6%) e la telefonia a 62 milioni (-1,4%).
 
 

A Novara la spesa in durevoli cala del 5,7%

Novara è la provincia piemontese che registra la diminuzione più marcata della spesa complessiva: 550 milioni di euro, pari a un calo del 5,7% rispetto al 2024. Anche la spesa media per famiglia subisce una contrazione significativa, fermandosi a 3.306 euro (-5,9%). La riduzione interessa in particolare il settore della mobilità: le auto nuove scendono a 145 milioni di euro (-16,4%), le auto usate a 179 milioni (-0,5%) e i motoveicoli a 14 milioni (-6,7%). Negli altri comparti gli elettrodomestici raggiungono 34 milioni di euro (-0,6%), l’elettronica di consumo 9 milioni (-4,2%) e i mobili 115 milioni (-1,6%). L’information technology continua invece a crescere leggermente, arrivando a 13 milioni di euro (+0,5%), mentre la telefonia vale 40 milioni con un calo dell’1,3%.
 

Asti: forte calo della spesa per le auto nuove

Asti chiude il 2025 con una spesa in beni durevoli pari a 315 milioni di euro, in diminuzione del 4,8%; la spesa media familiare si attesta a 3.279 euro (-5%). Anche in questo caso la mobilità rappresenta il principale elemento di debolezza: le auto nuove scendono a 68 milioni di euro (-16,8%), le auto usate si fermano a 109 milioni (-0,6%) e i motoveicoli a 8 milioni (-10,6%). Parallelamente emergono andamenti meno negativi nei comparti della casa e del digitale. Gli elettrodomestici salgono a 22 milioni di euro (+0,4%), i mobili restano sostanzialmente stabili a 72 milioni (-0,1%) e l’information technology cresce a 8 milioni (+0,5%). In diminuzione invece l’elettronica di consumo, a 5 milioni (-4,7%), e la telefonia, a 24 milioni (-1,8%).
 

A Biella la spesa media familiare più alta della regione

Pur con volumi complessivi più contenuti, Biella registra la spesa media per famiglia più elevata del Piemonte: 3.638 euro, quarto dato nazionale, nonostante un calo del 4%. La spesa complessiva in beni durevoli raggiunge 298 milioni di euro (-3,8%). Le auto nuove arrivano a 63 milioni di euro (-12,3%), l’usato a 115 milioni (-2%), mentre i motoveicoli rappresentano l’unico segmento della mobilità in crescita con 6 milioni di euro (+1,2%). Negli altri comparti gli elettrodomestici valgono 18 milioni di euro (+0,3%), l’elettronica di consumo 4 milioni (-5%), i mobili 64 milioni con valori stabili rispetto al 2024, l’information technology 6 milioni anch’essa stabile e la telefonia 21 milioni (-2,4%).
 

Verbania limita il calo grazie alla tenuta dell’usato

Verbania contiene meglio rispetto ad altre province piemontesi la diminuzione della spesa: nel 2025 i beni durevoli raggiungono 242 milioni di euro, in calo del 2,8%, mentre la spesa media per famiglia scende a 3.250 euro (-3%). Il dato più significativo riguarda le auto usate, che salgono a 76 milioni di euro con una crescita dell’1%, compensando in parte la riduzione delle auto nuove, scese a 62 milioni (-9,2%), e dei motoveicoli, fermi a 6 milioni (-8,1%). Sul fronte domestico e digitale gli elettrodomestici valgono 15 milioni e restano stabili, l’elettronica di consumo si ferma a 4 milioni (-4,9%), i mobili a 55 milioni (-0,2%), l’information technology a 5 milioni (-0,1%) e la telefonia arretra a 19 milioni (-3,2%).
 

Vercelli in difficoltà nel settore mobilità

La provincia di Vercelli chiude il 2025 con 260 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione del 4,8%; la spesa media per famiglia è pari a 3.318 euro, anch’essa in calo del 5%. Le auto nuove si attestano a 59 milioni di euro (-14,3%), le auto usate a 93 milioni (-2,1%) e i motoveicoli a 5 milioni (-14%), confermando la debolezza del comparto mobilità. Allo stesso tempo alcune categorie mostrano maggiore stabilità: gli elettrodomestici salgono a 17 milioni di euro (+0,3%), i mobili raggiungono 54 milioni (+0,1%) e l’information technology 6 milioni (+0,6%). Restano invece negativi i dati dell’elettronica di consumo, a 4 milioni (-4%), e della telefonia, a 21 milioni (-1,2%).
 
“Il Piemonte continua a esprimere un valore importante nei consumi di beni durevoli e livelli medi di spesa familiare ancora elevati” dichiara Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. “Nel 2025 emerge però una domanda più prudente: il rallentamento dell’auto nuova e più in generale della mobilità incide sull’andamento complessivo, mentre le famiglie tendono a preservare soprattutto gli acquisti legati alla casa. La stabilità dei mobili, i segnali positivi degli elettrodomestici e la crescita dell’information technology raccontano infatti un consumatore più selettivo, ma ancora attivo. Anche le differenze tra le province dimostrano che esistono basi solide su cui costruire una ripresa: la sfida sarà accompagnare questa capacità di spesa verso consumi più innovativi, accessibili e sostenibili”.